DILETTANTI - Stresa, parla l'artefice della D: a tutto Galeazzi
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18 Maggio 2018
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Mister Sergio Galeazzi

Parla il condottiero dei novaresi dello Stresa che ha guidato la squadra verso una storica Serie D. Dal prossimo anno inizia il "bello" dopo un' Eccellenza combattutissima.

Nei suoi quindici anni di carriera da allenatore, Sergio Galeazzi aveva già vinto altri due campionati. Nel 2008, infatti, portò il Real Cureggio dalla Promozione all’Eccellenza e lo stesso salto lo compì due anni fa alla guida del Cerano. Il trionfo ottenuto quest’anno sulla panchina dello Stresa, tuttavia, ha un sapore ancora più speciale: in primis perché significa Serie D e vittoria del campionato d’Eccellenza ed in secondo luogo perché la società verbanese era partita con il semplice obiettivo di ottenere una salvezza più tranquilla rispetto a quella raggiunta in extremis nella stagione precedente.

COME PRIMA PIÙ DI PRIMA
Sotto il sorprendente successo dello Stresa, tuttavia, non c’è nessun segreto, ma soltanto una grande armonia di gruppo e dedizione al lavoro negli allenamenti, così come racconta lo stesso Galeazzi: «Segreti nel calcio non ce ne sono, altrimenti tutti adotterebbero questo sistema. Posso semplicemente dire che noi abbiamo sempre lavorato con criterio e con grande sacrificio e che la società ci ha sempre aiutato nel nostro percorso. Oltretutto l’inizio di stagione non è stato semplice, perché avevo in mano un gruppo nuovo al quale serviva tempo per assemblarsi: dopo il successo ottenuto in trasferta contro La Biellese, tuttavia, è scattato qualcosa nella testa dei miei giocatori, tutti abbiamo iniziato a crederci ed io stesso ho iniziato a novembre a dire ai ragazzi che avremmo vinto il campionato. La mia non è stata presunzione, ma semplicemente mi ero reso conto di allenare una squadra molto valida, composta da uomini veri ed alla quale non avevo nulla da insegnare dal punto di vista tecnico: l’unico vero apporto che sento mio, infatti, riguarda il fatto che tutti abbiamo portato avanti il progetto nel rispetto delle norme e delle regole. Al mio arrivo tutti hanno capito sin da subito che al campo bisogna allenarsi, altrimenti si sta a casa: credo quindi che la coesione del gruppo e la sua grande disciplina siano state le ricette vincenti». Quando si vince, però, i meriti vanno attribuiti a tutti, non soltanto ai giocatori o all’allenatore, ma anche a chi sta dietro le quinte: «Questo straordinario risultato – prosegue Galeazzi - sarebbe stato irraggiungibile senza l’aiuto di chi lavora dietro le quinte ma che, in realtà, ha gli stessi meriti miei, dei giocatori e della società: mi riferisco al massaggiatore, al magazziniere ed a tutte quelle figure che hanno dato il proprio il contributo senza mai finire sotto i riflettori. Ci tengo a dedicare questa vittoria proprio a loro». In vista della prossima stagione, lo Stresa cercherà di rinforzare la rosa per poter essere all’altezza del campionato di Serie D e lo farà sempre con Sergio Galeazzi al timone: «Dopo questa stagione straordinaria, sia io che la società non possiamo che essere contenti di aver trovato le condizioni per continuare insieme. Insieme a me, rimarrà tutto lo staff compreso il direttore sportivo Biscuola: voglio ringraziare il presidente Pozzo, perché si è dimostrato una persona di parola, onesta ed in questo mondo non è facile trovarne. L’obiettivo in Serie D sarà quello di salvarci e presto inizieremo tutti insieme a costruire lo Stresa della stagione 2018/2019».

Articolo di Luca Castellano

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